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POLIZIOTTO LIBERO DAL SERVIZIO SVENTA TRUFFA
Questa volta la cosiddetta “truffa dello specchietto” non è stata portata a termine, grazie all’intervento di un ispettore di polizia di Adrano libero dal servizio che è riuscito a smascherare l’impostore. Il falso incidente stradale è stato messo in atto a Biancavilla, in via san Vincenzo: è qui che l’ispettore ha visto due nomadi alle prese con un anziano automobilista, che tentavano di convincerlo a pagare sul posto i danni subiti in un fantomatico incidente. Ad assistere alla scena è stato proprio il poliziotto che ha subito riconosciuto due nomadi, uno dei quali noto proprio per precedenti relativi a falsi incidenti stradali. L’ispettore è entrato in azione fingendosi un parente dell’anziano, ha cosi potuto direttamente constatare che i nomadi lamentavano il danno allo specchietto della loro auto e che chiedevano soldi all’anziano per chiudere sul posto la controversia. A questo punto l’ispettore di polizia si è qualificato ed ha chiesto i documenti ai due nomadi, ma uno si è rifiutato. L’uomo, assieme al figlio 16enne, è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà per tentata truffa.
Il pericolo corre lungo la strada provinciale 231 in territorio di Adrano. La strada continua a sprofondare squarciando l’arteria in più parti. Tutto questo mentre centinaia di automobilisti ogni giorno transitano lungo l’importante arteria, che conduce alle campagne di Adrano. Un tratto della 231 ha ceduto creando un avvallamento, uno scalino quasi al centro della carreggiata, inoltre due lunghe spaccature tagliano l’arteria che in questo tratto non è naturalmente percorribile, l’area in questione è stata infatti transennata. Ma c’è il rischio che il manto stradale continui a cedere e quindi ad interessare anche l’altra metà della strada che in atto è attraversata con non pochi disagi e pericoli per gli automobilisti. Insomma la provinciale 231 aspetta ancora l’avvio dei lavori di manutenzione, tutta la strada si trova in condizioni davvero molto precarie e gli interventi adesso non sono più rinviabili.
Un furto mirato, messo in atto nei minimi particolari ai danni dell’associazione di protezione civile di Adrano. I volontari adraniti sono ancora scossi per il furto subito la scorsa notte in contrada Rinazzi, su un terreno privato che utilizzano come pista di atterraggio per il proprio velivolo e dove da alcune settimane stanno realizzando una struttura per dare una copertura all’aereo in sosta. I ladri hanno portato via il bobcat, un gruppo elettrogeno, una scala, le rampe e un ponte mobile. Oltre 40 mila euro il valore economico della refurtiva. I ladri hanno tentato di rubare anche il camion della protezione civile: dopo essersi immessi sulla Statale 121 hanno abbandonato il mezzo in una stradina di campagna a circa 400 metri di distanza.
Pomodori caduti dalla busta della spesa calpestati da bambini hanno scatenato la violenta lite di martedì in via Bernini ad Adrano. Sarebbe questa la causa dello scontro tra vicini di casa che ha portato all’arresto per tentato omicidio di Valerio Cutuli, di 24 anni, e Gerlando Palazzotto di 38. Il primo avrebbe tentato di colpire Palazzotto con un coltello, quest’ultimo avrebbe reagito con un colpo di pistola. Secondo la ricostruzione della polizia, lo scontro verbale tra i due è degenerato ed è Cutuli ad aggredire il vicino di casa. Dopo una colluttazione, il giovane avrebbe estratto un coltello sferrando una serie di fendenti a Palazzotto, colpendolo di striscio al volto e in altre parti del corpo. Palazzotto avrebbe reagito in maniera altrettanto violenta: sarebbe rientrato a casa per armarsi di una pistola calibro 7,65, legalmente detenuta, con la quale avrebbe sparato un colpo in direzione di Cutuli in fuga senza centrarlo. Sul posto immediato l’intervento degli agenti del commissariato di polizia di Adrano che hanno ricostruito la vicenda bloccando subito i due: entrambi finiti in carcere per tentato omicidio.