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ARRESTATO PER DROGA UN BIANCAVILLESE
Agenti del commissariato di polizia di Adrano hanno arrestato a Biancavilla, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, un 33enne del luogo, trovato in possesso di 7,5 grammi di cocaina, già confezionata. L’arresto è scattato all’interno di un bar del centro cittadino, dove i poliziotti stavano eseguendo controlli di carattere amministrativo. Durante tali controlli ad attirare l’attenzione degli agenti è stato il comportamento dell’uomo: scattati i controlli, tra i vestiti soni stati trovati tre dosi di cocaina, la perquisizione è stata estesa all’autovettura all’interno della quale è stata trovata una busta tagliata a pezzetti, di quelle utilizzate per contenere dosi di droga. E’ stata perquisita poi anche la sua abitazione: in casa è stato trovato un bilancino di precisione, sostanza da taglio (presumibilmente “creatina”) e materiale usato per il confezionamento delle dosi.
Ancora in primo piano la vicenda del contributo scolastico al liceo “Verga” di Adrano. In discussione il contributo “obbligatorio”: 50 euro che dovrebbero pagare studenti di 4° e 5° anno per le attività integrative. Ma per molti studenti tale contributo “è volontario e la scuola non può imporre tasse”. Per il preside Orazio Greco è invece obbligatorio e chi non lo paga non usufruirà dei servizi integrativi erogati dalla scuola. Sulla vicenda si sono registrate tante prese di posizione: la più decisa è quella del portale Skuola.net che ha inviato una nota all’Ufficio Scolastico Regionale al quale chiede di fare chiarezza e di “disporre un’ispezione per accertare la verità dei fatti”. Sostegno agli studenti del liceo adranita è stato espresso con distinte note anche dalle associazioni “Symmachia” e “Obbiettivo Adrano”, dal gruppo “Senza Filtro” e dai “Giovani Democratici” di Adrano e Biancavilla.
lunedì 15 marzo 2010
FALSI INCIDENTI STRADALI. ARRESTATE DUE ADRANITE
Avrebbero simulato falsi incidenti stradali per farsi poi risarcire da automobilisti, i quali, per evitare di avviare la pratica assicurativa, venivano indotti a pagare sul posto. Con l’accusa di truffa, la polizia stradale di Siracusa ha arrestato due donne di Adrano di 25 anni e 50 anni. Le due avrebbero attuato il cosiddetto trucco dello specchieto ma questa volta sono state colte in flagranza, a Siracusa, dalla polizia che le ha arrestate.
Svolta nelle indagini sulla identità del cadavere carbonizzato ritrovato domenica scorsa nelle compagne di Belpasso. Si tratta di Salvatore Muni, un 34enne originario di Adrano che risiedeva a Paternò. Alla sua identificazione, i carabinieri della compagnia di Paternò sono giunti anche grazie alla collaborazione degli uomini del Ris di Messina, fondamentali si sono rivelati gli elementi raccolti poi analizzati in laboratorio. Identificato il corpo, resta da chiarire adesso in quale contesto è maturato l’omicidio. A Muni è stata riservata una morte orrenda. L’autopsia ha confermato che la vittima è stata al centro di una brutale aggressione e che poi si è infierito sul corpo. Muni è stato prima colpito più volte alla testa con un corpo contundente, poi è stato dato alla fiamme, i cani randagi hanno fatto il resto dilaniando il cadavere. Le indagini per tentare di fare luce su questo orribile delitto proseguono a tutto campo.