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FABIO MANCUSO CONDANNATO A SEI MESI
E’ stato il giorno della sentenza ieri nella terza sezione penale del tribunale di Catania sul processo per le presunte irregolarità (2001-2005) al Comune di Adrano nel primo mandato dell’ex sindaco Fabio Mancuso, deputato regionale del Pdl. L’ex primo cittadino è stato condannato per abuso d'ufficio a sei mesi di reclusione (pena sospesa) perchè avrebbe danneggiato un funzionario dell'area tecnica, che sarebbe stato sotto utilizzato e dequalificato. Mancuso è stato inoltre condannato a pagare diecimila euro di risarcimento e all'interdizione per un anno dai pubblici uffici. Assolto invece per gli altri sette capi d’imputazione su presunte irregolarità nell’attività amministrativa. Assolti gli altri due imputati: l'ing. comunale Nino Seminara (prescritti i capi d’imputazione) e l'ex direttore generale, Salvatore Scaffidi, per non aver commesso il fatto. Per quanto riguarda l’interdizione dai pubblici uffici di Mancuso, il suo avvocato, Carmelo Peluso, evidenzia che “anche questa pena accessoria è stata sospesa, pertanto, l’on. Mancuso mantiene la carica di deputato regionale”. A riguardo Mancuso aggiunge “Mi dispiace per corvi neri, la pena accessoria dell’interdizione non è operativa, pertanto continuerò a lavorare alla Regione per i cittadini”. In una nota diffusa alla stampa, Fabio Mancuso, inoltre dichiara "E’ legittima la mia soddisfazione. La trasparenza della mia attività amministrativa è stata riconosciuta anche in maniera ufficiale. Soltanto per un episodio di presunto mobbing nei confronti di un impiegato comunale – aggiunge Mancuso - il Tribunale ha ritenuto poter riservarsi una ipotesi di responsabilità. Per questo valuterò la continuazione della mia difesa e l'eventuale ricorso in appello dopo aver letto la sentenza nella sua motivazione".
Per 50 anni ha interpretato il personaggio della “Morte”, diventando il simbolo della “Diavolata” il dramma religioso che si rappresenta ad Adrano in piazza Umberto la domenica di Pasqua da oltre 250 anni. E la morte adesso si porta via un pezzo di storia adranita. Rocco Neri è morto a 87 anni, dopo avere dedicato oltre mezzo secolo della sua vita alla rappresentazione clou della Settimana Santa adranita. Per oltre 50 anni è stato suo il personaggio più spettacolare e suggestivo, “La Morte”, quello che durante la rappresentazione invano tenta di ferire la bambina che interpreta il personaggio dell’ “Umanità” e che poi è costretto a spezzare l’arco e gettarlo tra il pubblico. Un gesto che Neri ha ripetuto per 50 Pasque consecutive, donando emozioni alle migliaia di persone presenti in piazza. Con Neri scompare un personaggio storico legato alle tradizioni locali, alla devozione per i riti di Pasqua. Nel marzo del 2007, con la sofferenza nel cuore, aveva annunciato il suo ritiro dalle scene per motivi di salute.
Bilancio approvato e nuova maggioranza in Consiglio. Questi i dati significativi della seduta di ieri sera del civico consesso di Adrano. C’era incertezza sul voto finale per il Bilancio ma alla fine i numeri hanno dato ragione al sindaco, che partendo dai 13 consiglieri della sua coalizione, (anzi da 12 visto che il consigliere Pulvirenti ha preso le distanze) è riuscito a toccare quota 16: il numero necessario per fare passare il Bilancio. E il Bilancio è stato approvato con 16 voti favorevoli, 13 quelli contrari (Pdl) e non sono mancate le sorprese con colpo di scena finale: ai 12 consiglieri della coalizione Ferrante si sono aggiunti i tre consiglieri Politi, Stancampiano e Arrigo e alla fine anche Caltabiano. Poco prima erano stati approvati gli atti propedeutici al Bilancio. Adesso occhi puntati sul fronte politico: la coalizione Ferrante diventata maggioranza ora dovrà dimostrarlo di esserlo non solo con i numeri ma anche con i nomi. A Bilancio approvato, il sindaco dovrà (come aveva più volte annunciato) nominare nuovi assessori, nomine che dovranno tenere necessariamente conto di numeri e nomi che hanno dato vita alla nuova maggioranza nata nel Consiglio di mercoledi sera.
Sul fronte assessori, ad Adrano la novità del giorno arriva dal Pd che ieri sera ha sciolto la questione del nome del suo assessore da indicare al sindaco Ferrante: si tratta di Angelo Cunsolo, 41 anni, ingegnere, dirigente locale del Pd. Sarà lui a sostituire in Giunta Marica Terranova. Il coordinamento del circolo del Pd adranita ha messo ai voti la scelta del nuovo assessore, scelta caduta appunto su Cunsolo. Questa mattina il segretario del Pd adranita, Salvatore Calabrese, si è recato in municipio dal sindaco Pippo Ferrante per indicargli appunto ufficialmente il nuovo assessore, che assieme a Mario Vadalà, rappresenterà nell’amministrazione comunale il partito Democratico. Ma l’ingresso in Giunta di Cunsolo non sarà immediato, il sindaco Pippo Ferrante ha infatti già manifestato la volontà di completare la squadra dopo l’approvazione del Bilancio di previsione e quindi dopo il 15 luglio.