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AD ADRANO LE LACRIME DELLA MADONNA DI SIRACUSA
Una folla di fedeli ha accolto ieri sera in piazza Giuseppe Di Vittorio ad Adrano, il reliquiario delle Lacrime della madonna di Siracusa. A consegnarlo a don Nicola Petralia, parroco della chiesa di san Paolo di Adrano, è stato don Enzo Candido, sacerdote del santuario di Siracusa. Il prezioso contenitore è stato portato poi in processione proprio nella parrocchia di san Paolo dove verrà custodito per tre giorni. E saranno tre giorni intensi per la comunità di Adrano che è chiamata a partecipare alle varie iniziative previste. In programma veglie di preghiera a san Paolo alle quali parteciperanno in pellegrinaggio tutte le parrocchie e le realtà ecclesiali adranite. Ma il reliquiario andrà incontro anche ad alcune realtà assistenziali locali, oggi pomeriggio tappa nella Casa di ospitalità per anziani di contrada Naviccia, domani all’istituito “Kennedy".
Ha alimentato polemiche l’intervento dell’on. Dino Fiorenza in uno spazio autogestito con Marica Terranova (il vice sindaco Pd revocato) trasmesso dall’emittente Tva. Il vice presidente della commissione regionale antimafia ha ricordato scenari che hanno causato dure reazioni. “Da quello che sento dalla mia visione privilegiata - ha detto Fiorenza – gli occhi sono puntati su Adrano. Facciano attenzione a muoversi gli amministratori poichè potrebbe ripetersi un’esperienza che in passato non ha nobilitato la città”. Il riferimento è chiaro: anni Novanta, Consiglio comunale di Adrano sciolto per sospette infiltrazioni mafiose. Tutto questo a pochi giorni dall’ultima intimidazione ad un rappresentante delle istituzioni adranite. Le parole del deputato Pd hanno fatto registrare la reazione più dura proprio dal coordinatore adranita dello stesso partito, Salvatore Calabrese. “La segreteria del Pd esprime indignazione per le affermazioni tendenziose dirette ad offendere la reputazione del sindaco e delle istituzioni – scrive in una nota Calabrese - qualcuno vuole portare il dibattito sul terreno della rissa. Se l'on. Fiorenza ha elementi per fare affermazioni così gravi ha il dovere morale di farlo con chiarezza e denunciarle nelle sedi opportune, diversamente farebbe bene a tacere. Siamo di fronte a un tentativo di destabilizzazione dell'equilibrio politico-amministrativo uscito dalle elezioni del 2008. Il Pd – aggiunge Calabrese - nel riconfermare la fiducia a Ferrante, persona di indubbio valore morale, ribadisce l'impegno a proseguire la collaborazione e respinge ogni volgare ingerenza esterna nella vita politica locale atta ad avvelenare i rapporti di condivisione”. All’on. Fiorenza abbiamo chiesto cosa ha sentito dire su Adrano dalla sua visione privilegiata. “Quando parlo di visione privilegiata – ci ha risposto l’on. Fiorenza - non mi riferisco alla commissione regionale antimafia. Dico solo che se gli inquirenti che indagano su Adrano, troveranno un nesso tra attività politica e intimidazioni a consiglieri e assessori, Adrano rischia. Il mio intervento era costruttivo, io non mi iscrivo al partito di chi dice, a priori, la mafia non esiste”.
Solidarietà al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Brio, è stata espressa dall’assemblea cittadina di Adrano riunitasi in seduta straordinaria ed urgente. All’ordine del giorno c’era la vicenda legata ai due atti intimidatori rivolti al presidente, al quale lo scorso week end ignoti hanno incendiato l’auto parcheggiata sotto casa. A proporre la convocazione della seduta straordinaria era stato il gruppo consiliare del Pdl. Alla fine il Consiglio ha approvato all’unanimità un documento con il quale, oltre ad esprimere solidarietà a Brio, sollecita interventi dell’amministrazione comunale, prefetto e comitato dell’ordine pubblico per un maggiore controllo del territorio.