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BLITZ ANTIMAFIA. IN CARCERE ASSESSORE DI PATERNO'
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Terremoto giudiziario a Paternò. In una vasta operazione antimafia che ha portato all’arresto di 24 persone per vari reati, sono scattate le manette anche per l’assessore paternese ai Servizi sociali, Carmelo Frisenna. Nell’inchiesta c’è infatti anche la gestione di appalti, e servizi pubblici e presunte pressioni per impedire od ostacolare il libero esercizio del voto. Tra gli arrestati dell'operazione dei carabinieri “Padrini” contro la cosca Santapaola-Ercolano, anche il paternese Frisenna, primo degli eletti con 597 voti in Forza Italia nelle elezioni amministrative del maggio del 2007: gli è stato contestato il reato di associazione mafiosa. Secondo l'accusa Frisenna avrebbe avuto contatti diretti con la cosca mafiosa, in particolare, l'assessore avrebbe avuto incontri anche con Angelo Santapaola, il nipote del capomafia Benedetto assassinato, assieme al suo guardaspalle Nicola Sedici, durante un'operazione di 'pulizia interna' disposto da Cosa nostra nell'ottobre del 2007. Dunque, un duro colpo è stato inferto alla cosca Santapaola-Ercolano. I reati ipotizzati sono associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni, rapine, furti e riciclaggio di denaro e beni di provenienza illecita.
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ADRANO. BULLI CON IL COLTELLO.
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Un litigio in piazza Umberto di Adrano fra ragazzi per futili motivi stava per sfociare in tragedia: dalle parole si è passati alle mani e al coltello. Il bilancio è di un 16enne all’ospedale con gravi ferite e un suo coetaneo fermato dalla polizia per tentato omicidio. La lite fra 16enni risale ad alcuni giorni fa, quando uno di loro si è poi presentato all’ospedale di Biancavilla con ferite di arma da taglio: due coltellate delle quali si conosceranno gli sviluppi solo dopo due giorni. Dopo le prime cure a Biancavilla, il giovane ferito venne trasferito e ricoverato a Catania in prognosi riservata. Ma qui resterà per poco poiché il ragazzo, nonostante la gravità delle ferite e il parere contrario dei medici, preferì tornare a casa. Da qui la svolta nelle indagini; gli agenti di polizia si sono recati nell’abitazione del giovane e dopo avere acquisito ulteriori elementi hanno puntato le ricerche su alcuni componenti di gruppi di adolescenti. I cerchio si stringe su un 16nne: quando i poliziotti si sono recati nella sua abitazione, il ragazzo si è barricato in casa, costringendo gli agenti a forzare la porta. Dopo una perquisizione è stato trovato un coltello a serramanico lungo 21,5 cm, posto sotto sequestro. Il giovane è stato posto in stato di fermo e condotto al Centro di prima accoglienza di Catania.
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TENTATO OMICIDIO AD ADRANO
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Tentato omicidio ieri sera in pieno centro ad Adrano. Un uomo di 40 anni, Massimo Biondi, è stato ferito con alcuni colpi di pistola mentre si trovava in via Cappuccini. Gli autori dell’agguato sono poi fuggiti facendo perdere le loro tracce. L’agguato è scattato intorno alle 20,15: Biondi era appena uscito da un negozio e stava per entrare in macchina quando ignoti gli hanno esploso cinque colpi di pistola colpendolo non in parti vitali del corpo. Le sue condizioni non sono gravi. Dopo essere stato trasportato con l’ambulanza all’ospedale di Biancavilla è stato poi trasferito in un nosocomio di Catania. Via Cappuccini di Adrano è stata chiusa al traffico sino a mezzanotte per consentire i rilievi della polizia. Indagini vengono svolte a tutto campo.
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RINVENUTO ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
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E’ stato fatto brillare questa mattina in un cava delle campagne di Adrano l’ordigno che era stato rinvenuto in via Buonarroti, nella Solicchiata. In una buca di un’area incolta, alcuni abitanti del quartiere avevano notato un oggetto metallico ed immediatamente hanno capito che si trattava di un ordigno; hanno pertanto avvertito la polizia. Dopo le prime verifiche è stato accertato che si trattava di un pezzo di artiglieria di fabbricazione inglese risalente alla seconda guerra mondiale. L’area di ritrovamento dell’ordigno è stata messa in sicurezza e posta sotto controllo da parte dei poliziotti 24 ore su 24. Oggi l’intervento dei militari del quarto reggimento guastatori di Palermo che hanno prelevato l’ordigno da via Buonarroti e dopo averlo trasportato in un cava lo hanno fatto brillare.
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mercoledì 19 novembre 2008
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