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CAOS DOPO GARA. DENUNCIATI 3 GIOCATORI ADRANITI
Per tre giocatori dell’Adrano calcio è finita in commissariato la partita contro la Viribus Unitis del campionato di serie D disputata ieri al “Dell’Etna”. Per tre atleti della formazione adranita è, infatti, scattata la denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e, per uno di essi, anche per lesioni. I tre giocatori adraniti, dei quali non sono state fornite le generalità, sono accusati di avere allontanato con spinte 4 agenti di polizia che erano intervenuti negli spogliatoi per tranquillizzare gli animi di alcuni giocatori delle due squadre dopo un accesso battibecco. E’ stato lanciato anche un parastinco che ha colpito alla testa un poliziotto che è finito all’ospedale per una ferita non grave alla testa. A partita appena conclusa, alcuni giocatori si sono beccati, immediato l’intervento dei poliziotti che hanno assistito alla scena tentando di calmare gli animi; ma sarebbe partito uno spintone di un giocatore nei confronti di un agente, che a sua volta avrebbe tentato di bloccare l’atleta per identificarlo. Ma la situazione è degenerata poiché un altro giocatore sarebbe intervenuto a difesa del compagno “liberandolo” dagli agenti di polizia. Situazione che è diventata ancora più caotica quando un altro atleta avrebbe lanciato un parastinco che ha colpito alla testa un poliziotto. L’agente è finito al Pronto soccorso per una ferita lacero contusa al capo. In un clima piuttosto teso, è scattato l’identificazione per i giocatori adraniti ritenuti responsabili di spintoni e lancio di oggetti nei confronti dei poliziotti.
Al Comune di Biancavilla si procede a ritmo serrato verso il Bilancio di previsione che dovrebbe approdare in Consiglio comunale la prossima settimana. A Riguardo il presidente dell’assemblea cittadina, Nicola Tomasello, prevede di convocare il civico consesso per il 24 settembre. Intanto sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti, complessivamente ne sono stati presentati 11 per circa 5 milioni di euro di impegno di spesa che naturalmente dovranno passare al vaglio dell’assemblea cittadina.
A memoria d’uomo nessuno ricorda una grandinata cosi violenta ad Adrano. Intorno alle 18 di sabato scorso, 15 minuti di vento, pioggia e grandine sono stati sufficienti per devastare oliveti, frutteti e vigneti, intere produzioni sono andate perdute. Vigneti completamenti imbiancati, questa volta no da palle di neve ma di grandine che hanno danneggiato non solo alberi ma anche le strutture: tettoie, grondaie, lampioncini e altro ancora che presentano buchi di ogni dimensione, per non parlare dei danni alle auto. Scenario desolante anche nel centro cittadino anche per la pioggia battente di ieri che ha creato mille disagi anche lungo le importati arterie. Strade come un fiumi in piena e intere zone completamente allagate. Tante le abitazioni, gli uffici e i negozi con l’acqua all’interno gli edifici, molte le case allagate e come sempre tanti gli automobilisti rimasti in panne. Oggi il sindaco Pippo Ferrante ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamita naturale.
La Giunta comunale di Adrano si riduce lo stipendio con un apposito atto deliberativo. In tempi in cui la “casta politica” tiene ancora banco, ha suscitato interesse non solo negli ambienti politici il taglio del 10 % agli stipendi di sindaco, assessori comunali e presidente del Consiglio comunale. La decisione è del sindaco di Adrano, Pippo Ferrante, alla guida dell’amministrazione comunale adranita da poco meno di tre mesi. Tra i primi atti, dunque, della Giunta Ferrante, quello di raccogliere le indicazioni che provengono dal governo centrale e da quello regionale per il contenimento della spesa pubblica. Dopo il taglio ai propri stipendi, il sindaco percepirà circa 353 euro in meno rispetto alla precedente indennità di funzione. Decurtazione invece di 158 euro per gli assessori comunali e per il presidente del Consiglio comunale.