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Al teatro Bellini l'avaro
Un’autentica prova da grande attore, per Enrico Guarneri, protagonista del palco del teatro Bellini di Adrano, nell’ambito della rassegna promossa dal comune, con l’Avaro, nella riduzione di Moliere. Un’interpretazione intensa, squisitamente italo-siciliana, capace di far sorridere, mantenendo sempre sullo sfondo una sfumatura di riflessione, vestendo con esemplarità i panni dell’odioso Arpagone, avaro sia di beni che di sentimenti, con quel forte attaccamento alla roba. Uno strozzino che se da una parte affama figli e servitù dall’altra sogna di sposare la ragazzina Marianna, esempio di una trasformazione sociale costante che ne fa un uomo senza tempo. E Guarneri ne fa un personaggio dell’ “oggi”, nonostante la regia di Antonello Capodici lo lasci collocato in un orizzonte seicentesco ma siciliano. Gremita la platea del Bellini catturata dal carisma dell’attore catanese, volto noto al pubblico adranita, che l’aveva applaudito in altre occasioni, personalità eclettica, capace di passare con disinvoltura dal teatro agli studi televisivi della trasmissione Insieme di Salvo La Rosa, indossando la scurzitta per diventare il personaggio comico di Litterio. Dal prossimo 14 Febbraio la stagione teatrale vedrà in scena le compagnie locali, con “Questi fantasmi”, messa in scena dalla compagnia “Efebo”.
Si apre il sipario del teatro Bellini di Adrano che domenica sera ha visto in scena il musical “Paulus”, la storia del più grande missionario di tutti i tempi, San Paolo, rappresentato dai giovani dell’omonima parrocchia, in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo folgorato sulla via di Damasco. Una rappresentazione suggestiva che tra dialoghi e canzoni scritte da Don Fabio Baggio, giovane sacerdote scalabriniano autore della commedia musicale, ha raccontato la vita del più importante dei discepoli di Gesù Cristo e la storia di Roma tra centurioni e popolani. Gremita la platea che ha seguito lo spettacolo, che attraverso la spontaneità dei ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, ha voluto mostrare quanta energia c’è in loro, che possono essere esempio e simbolo di chi ha voglia di condividere e trasmettere emozioni.