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I giovani cantano per la legalità
Il teatro Bellini di Adrano domenica sera ha aperto le porte alla manifestazione I giovani cantano per la legalità, organizzata dall'amministrazione comunale con la collaborazione della nostra emittente, sempre vicina e attenta ai bisogni e alle problematiche della comunità. Ieri il via ufficiale all'iniziativa, che si è conclusa questo pomeriggio con la "Marcia per la legalità". Due momenti diversi ma strettamente connessi, voluti con forza dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Pippo Ferrante che sin dall'inizio del suo lavoro ha messo al primo posto la legalità e seguita dettagliatamente dall'assessore alla pubblica istruzione Marica Terranova, che ha sentito nelle realtà del territorio la voglia di legalità. Il primo passo per costituire un osservatorio permanente sulla legalità che coinvolga le forze sane del territorio. E sensibilizzare al rispetto delle regole sono stati ieri sera 10 talenti canori del festivalpub, IVAN CIADAMIDARO, ALFREDO SCIACCA, FRANCESCA MANGANARO, MARIA GRAZIA FISICHELLA, PIERA LO CICERO, ALBERTO PAPPALARDO, SILVIA ALONGI, MICHELE GATTO, GIUSEPPE CARIOLA E CRISTINA SANGIORGIO che con i loro brani hanno voluto dire: non smettiamo mai di lottare.. Ad impreziosire la kermesse canora anche un momento dedicato alla danza con i ballerini del centro sportivo "Master" di Adrano e alla poesia con la lettura dei versi scritti da Peppino Impastato e Madre Teresa di Calcutta, simboli immortali di coraggio e di rispetto dell'essere umano. Durante la serata inoltre, sono state consegnate delle pergamene ad alcuni studenti delle scuole cittadine, che hanno svolto degli elaborati sul tema della legalità. E da loro sono arrivati tanti suggerimenti, dagli argomenti che hanno trattato nei temi e che spaziavo dalla costituzione, al bullismo, dalla raccolta dei rifiuti all'uso del casco fino rispetto dell'ambiente e della vita. Presenti ai "Giovani cantano per la legalità" anche i rappresentanti delle forze dell'ordine, il comandante della compagnia dei carabinieri di Paternò Antonio Maione, il comandante della stazione dei carabinieri di Adrano Fisichella, il sostituto commissario della polizia di stato Alfio Finocchiaro e il comandante della polizia municipale locale Carmelo Rao. A chiudere la serata una celebre romanza della Turandot di Puccini "Nessun Dorma", per dire che per un popolo che vuole crescere, vince sempre la legalità!!
Un’autentica prova da grande attore, per Enrico Guarneri, protagonista del palco del teatro Bellini di Adrano, nell’ambito della rassegna promossa dal comune, con l’Avaro, nella riduzione di Moliere. Un’interpretazione intensa, squisitamente italo-siciliana, capace di far sorridere, mantenendo sempre sullo sfondo una sfumatura di riflessione, vestendo con esemplarità i panni dell’odioso Arpagone, avaro sia di beni che di sentimenti, con quel forte attaccamento alla roba. Uno strozzino che se da una parte affama figli e servitù dall’altra sogna di sposare la ragazzina Marianna, esempio di una trasformazione sociale costante che ne fa un uomo senza tempo. E Guarneri ne fa un personaggio dell’ “oggi”, nonostante la regia di Antonello Capodici lo lasci collocato in un orizzonte seicentesco ma siciliano. Gremita la platea del Bellini catturata dal carisma dell’attore catanese, volto noto al pubblico adranita, che l’aveva applaudito in altre occasioni, personalità eclettica, capace di passare con disinvoltura dal teatro agli studi televisivi della trasmissione Insieme di Salvo La Rosa, indossando la scurzitta per diventare il personaggio comico di Litterio. Dal prossimo 14 Febbraio la stagione teatrale vedrà in scena le compagnie locali, con “Questi fantasmi”, messa in scena dalla compagnia “Efebo”.
Si apre il sipario del teatro Bellini di Adrano che domenica sera ha visto in scena il musical “Paulus”, la storia del più grande missionario di tutti i tempi, San Paolo, rappresentato dai giovani dell’omonima parrocchia, in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo folgorato sulla via di Damasco. Una rappresentazione suggestiva che tra dialoghi e canzoni scritte da Don Fabio Baggio, giovane sacerdote scalabriniano autore della commedia musicale, ha raccontato la vita del più importante dei discepoli di Gesù Cristo e la storia di Roma tra centurioni e popolani. Gremita la platea che ha seguito lo spettacolo, che attraverso la spontaneità dei ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, ha voluto mostrare quanta energia c’è in loro, che possono essere esempio e simbolo di chi ha voglia di condividere e trasmettere emozioni.